L'approccio di Kurita al trattamento delle acque con PFAS

Dall'analisi alle soluzioni ottimizzate.
Adattabile alla chimica dell'acqua e alle normative vigenti.

PFAS: sostanze chimiche persistenti “per sempre” che creano problemi idrici a lungo termine

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un ampio gruppo di sostanze chimiche sintetiche apprezzate per la loro resistenza all'acqua, agli oli e al calore. A causa dei loro legami carbonio-fluoro estremamente forti, i PFAS sono altamente persistenti nell'ambiente e vengono spesso definiti “sostanze chimiche per sempre”.”

Oggi i PFAS sono rilevati in molti flussi idrici, tra cui l'acqua potabile, le acque reflue, le acque sotterranee, le acque superficiali e meteoriche e il percolato di discarica, con un impatto sia sui sistemi industriali che su quelli municipali.

Le sfide dei PFAS nell'intero ciclo dell'acqua
Perché i PFAS sono difficili da gestire?

Non si decompongono naturalmente e rimangono a lungo nell'acqua e nell'ambiente.

Esistono migliaia di composti PFAS, con comportamenti diversi a seconda della lunghezza della catena e della chimica.

I limiti normativi sono sempre più stringenti e richiedono il trattamento a concentrazioni molto basse.

Le prestazioni del trattamento dipendono dall'intero sistema, compresa la chimica dell'acqua di fondo e i co-inquinanti.

Servizio di trattamento dei PFAS di Kurita

Comprendere i PFAS è il primo passo. La progettazione della giusta strategia di trattamento è il punto in cui Kurita aggiunge valore.

Come funziona il servizio

Mappatura dei PFAS


Eseguiamo la mappatura dei PFAS su più matrici utilizzando metodi analitici consolidati e bassi limiti di rilevazione.
Le opzioni comprendono l'analisi dei PFAS totali, la speciazione completa dei PFAS o l'analisi di composti PFAS specifici per capire cosa si sta trattando e perché si comporta nel modo in cui si comporta.

Audit completo del sistema


Analizziamo il vostro sistema e le potenziali fonti di contaminazione, con gli esperti Kurita che effettuano campionamenti in loco, raccolta di dati e frequenti scambi tecnici, in modo che le raccomandazioni corrispondano alle apparecchiature, ai vincoli e agli obiettivi esistenti.

Prove pilota


Progettiamo e realizziamo test pilota e al banco su misura per confrontare le tecnologie con la chimica di base, le tempistiche, i costi e i requisiti normativi, per poi sfruttare i dati dei test pilota nella progettazione su scala reale e nella valutazione in situ.

L'approccio di Kurita al trattamento dei PFAS su misura, costruito intorno al vostro sistema idrico

Una gestione di successo dei PFAS inizia con la comprensione di quali PFAS sono presenti, da dove provengono e come si comporta l'intero sistema idrico prima di selezionare o combinare le tecnologie di trattamento.

Soluzioni Kurita per il trattamento dei PFAS

Non esiste un'unica soluzione per la rimozione dei PFAS, ma è necessario un approccio personalizzato.

La soluzione più efficace dipende dal tipo di PFAS, dalla concentrazione, dalla chimica dell'acqua di fondo e dagli obiettivi del trattamento. Kurita applica un approccio di trattamento flessibile e multi-tecnologico, utilizzando processi singoli o combinati per ottenere risultati affidabili e conformi.

Kuriflock™ 6950 è un agente flocculante liquido a base biologica progettato per alte concentrazioni di PFAS (> 0,3 ppb) e matrici idriche difficili. Agisce formando microfiocchi che intrappolano i PFAS attraverso interazioni di carica.

Vantaggi principali:

  • Efficace per le acque ad alto contenuto di DOC e COD
  • Bassa sensibilità ai co-contaminanti
  • Compatibile con i sistemi di flocculazione e precipitazione esistenti
  • Biodegradabile, non tossico e a basso consumo energetico
  • Soluzione conveniente con bassa complessità operativa
I dati sulle prestazioni mostrano >99% rimozione di PFAS a catena lunga e >68% rimozione di PFAS a catena corta, con una rimozione più rapida e requisiti di dosaggio inferiori rispetto al carbone attivo granulare (GAC) e ad altri sorbenti.

Kuriflock™ 6360 è un minerale modificato in superficie progettato specificamente per l'adsorbimento dei PFAS, offre una maggiore selettività e una cinetica più rapida rispetto al carbone attivo convenzionale. 

Vantaggi principali:

  • Elevata area superficiale attiva e rapida velocità di adsorbimento
  • Adatto per PFAS a catena corta e lunga
  • Riduzione dell'impatto dei co-contaminanti, come il TOC.
  • Tempi di contatto con il letto vuoto più brevi (EBCT 2-20 min)
  • Fino a Tasso di caricamento 4 volte superiore rispetto al GAC
  • Rifiuti residui minimi e costi complessivi del ciclo di vita inferiori
  • Certificato NSF/ANSI/CAN 61

Le molecole di PFAS si legano direttamente ai siti di assorbimento all'interno della matrice Kuriflock™ 6360, garantendo una cattura efficiente e una rottura ritardata rispetto ai sistemi a carbone attivo.

Il carbone attivo granulare rimane un'opzione comprovata per la rimozione dei PFAS, in particolare per i composti a catena lunga. Tuttavia, le sue prestazioni possono essere maggiormente influenzate dai co-contaminanti e richiedono tempi di contatto più lunghi. Kurita valuta il GAC come opzione a sé stante o in combinazione con altre tecnologie, ove opportuno.

Perché Kurita?

Le normative sui PFAS sono sempre più stringenti in tutto il mondo. Le soluzioni devono essere affidabili in base all'evoluzione delle normative. Kurita affronta i PFAS come una sfida di sistema, non un problema di un singolo prodotto.

Approccio tipico del mercato

Un prodotto. Una tecnologia.

Molti fornitori si concentrano su fasi di trattamento isolate finalizzate alla conformità a breve termine. Questo può portare a costi operativi più elevati, a una rottura più rapida e a una flessibilità limitata con l'espansione delle normative sui PFAS.

L'approccio Kurita

Una strategia integrata per i PFAS
Kurita progetta soluzioni PFAS combinando mappatura, prove e combinazioni tecnologiche ottimizzate, su misura per la chimica dell'acqua di ciascun sistema e per gli obiettivi normativi.

Prove e partnership

L'approccio di Kurita al trattamento dei PFAS è rafforzato dall'esperienza di progetti reali e da partnership mirate che ampliano le nostre capacità in termini di prestazioni di trattamento, sostenibilità e innovazione nel monitoraggio.

Esperienza in materia di PFAS a livello comunale

Acqua Tonka

Attraverso Acqua Tonka (marchio Kurita), Kurita supporta i progetti PFAS municipali dalla valutazione della fattibilità e della trattabilità fino alla progettazione e alla messa in funzione del sistema. Questo include test rapidi su piccola scala in colonna (RSSCT) e studi pilota per confrontare le tecnologie di adsorbimento, valutare le prestazioni e i costi del ciclo di vita in condizioni di acqua reali.

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Rimozione sostenibile dei PFAS

CicloPure

Kurita ha ampliato la collaborazione con CycloPure per integrare DEXSORB®, un adsorbente rigenerabile specifico per PFAS, progettato per ottenere un'elevata capacità e una riduzione degli scarti attraverso flussi di lavoro di rigenerazione e concentrazione. Questa partnership supporta strategie di trattamento dei PFAS più sostenibili, con particolare attenzione alle prestazioni a lungo termine e all'impatto del ciclo di vita.

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Monitoraggio dei PFAS in loco

FREDsense

Kurita sta collaborando con FREDsense per implementare e diffondere l'adozione del kit di analisi sul campo FRED-PFAS™, che consente un rapido screening dei PFAS in loco per migliorare il monitoraggio e il processo decisionale operativo. La collaborazione è supportata da un white paper pubblicato congiuntamente e da valutazioni proof-of-concept in corso.

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Casi di riferimento Kurita per il trattamento dei PFAS

Garantire un'acqua potabile sicura per i PFAS in uno stabilimento europeo di alimenti e bevande

Un sito di produzione di alimenti e bevande ha rilevato una contaminazione da PFAS nell'acqua grezza e potabile, richiedendo una rigorosa conformità alla Direttiva UE sull'acqua potabile per i PFAS 4 e PFAS 20. Kurita ha eseguito una mappatura dei PFAS in loco e una valutazione della chimica dell'acqua, seguita da prove di laboratorio di osmosi inversa, flocculazione specifica per PFAS e tecnologie di adsorbimento. L'osmosi inversa è stata scelta per raggiungere i limiti dell'acqua potabile, con il concentrato trattato gestito con un sorbente specifico per i PFAS.

Trattamento dei PFAS in un impianto chimico

Un impianto chimico europeo aveva diversi flussi d'acqua contaminati da PFAS e problemi chimici complessi. Kurita ha effettuato un audit del sito, mappato le fonti di PFAS e condotto prove di laboratorio per creare un piano di trattamento su misura. È stato installato un sistema pilota a osmosi inversa e l'ottimizzazione in corso prevede un ulteriore trattamento dei flussi di PFAS concentrati per soddisfare le nuove normative UE.

Domande e risposte degli esperti sui PFAS

PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono un ampio gruppo di sostanze chimiche prodotte dall'uomo spesso indicate come “prodotti chimici per sempre” perché non si decompongono naturalmente nell'ambiente.

I PFAS sono un problema crescente perché:

  • Sono ampiamente rilevata nei corpi idrici europei, compresi fiumi, laghi e acque costiere.
  • Essi si accumulano nel corpo umano nel tempo.
  • Studi scientifici collegano l'esposizione ai PFAS a alterazione del sistema immunitario, effetti sullo sviluppo, squilibrio ormonale e aumento del rischio di cancro.
  • Sono altamente mobile in acqua e nel suolo e non può essere efficacemente rimosso con i metodi convenzionali di trattamento dell'acqua.

Qualsiasi struttura che gestisce o scarica acqua può essere esposta a rischi di conformità ai PFAS, tra cui:

  • Siti industriali (acqua di processo, acqua di raffreddamento, acque reflue)
  • Sistemi comunali di acque reflue e di acqua potabile
  • Gestione delle acque meteoriche e di superficie
  • Percolato di discarica e acque sotterranee contaminate

I PFAS non sono limitati a un solo settore: qualsiasi flusso d'acqua può subire un impatto, indipendentemente dall'industria.

La normativa sui PFAS si sta inasprendo in tutta Europa a causa di:

  • Ampliare le prove scientifiche su tossicità e bioaccumulo
  • In aumento sensibilizzazione del pubblico e pressione normativa
  • Nuovi requisiti UE per monitoraggio, comunicazione e valori limite inferiori obbligatori

Le normative coprono ora un maggior numero di composti PFAS con limiti di concentrazione inferiori, rendendo la conformità più complessa e urgente per gli operatori industriali e municipali.

Sì. In base alle nuove e imminenti normative (come ad esempio la Direttiva UE sul trattamento delle acque reflue urbane e le leggi nazionali), Gli scarichi di PFAS non saranno più tollerati, anche se l'acqua non è destinata a essere bevuta.

Paesi come la Francia hanno già introdotto sanzioni finanziarie e limiti di scarico rigorosi, rendendo il trattamento proattivo dei PFAS essenziale per evitare rischi normativi, finanziari e di reputazione.

Come minimo, i regolamenti UE richiedono il monitoraggio di:

  • PFAS-20: Somma di 20 PFAS ≤ 100 ng/L
  • PFAS-4: PFOS, PFOA, PFHxS, PFNA (sostanze prioritarie a causa della maggiore tossicità)

Kurita è in grado di analizzare oltre 31 composti PFAS, tra cui:

  • PFAS regolamentati
  • Sostituti emergenti dei PFAS
  • Composti specifici per il sito o per l'industria

Non esiste un'unica “migliore” tecnologia di trattamento dei PFAS.
La rimozione dei PFAS dipende da:

  • Lunghezza della catena e speciazione dei PFAS
  • Complessità della matrice idrica (sostanze organiche, salinità, co-contaminanti)
  • Limiti di scarico o di acqua potabile
  • Configurazione del sistema esistente e vincoli operativi
  • Requisiti normativi attuali e futuri

Una gestione efficace dei PFAS richiede una un approccio basato sul sistema, non su un unico prodotto.

Kurita consegna un strategia PFAS a ciclo completo, non una soluzione di solo prodotto. L'approccio è strutturato come segue:

Mappatura e audit dei PFAS → Prove di laboratorio e pilota → Progettazione del sistema → Fornitura di prestazioni a lungo termine

Questa metodologia si concentra su:

  • Rilevamento accurato dei PFAS e identificazione della fonte
  • Selezione della tecnologia basata sulla chimica dell'acqua reale
  • Conformità con normative attuali e future
  • Prestazioni operative sostenibili e a lungo termine

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